Da dove iniziare

1. I protagonisti accendono la scintilla!

Due o più persone si mettono insieme per individuare bisogni concreti presenti intorno a loro (legati a una parrocchia, a un condominio, a un quartiere, a una scuola, ecc.), dove ci sia un punto di contatto, delle relazioni già esistenti e la possibilità di fare la differenza.

 

2. I giovani diventano protagonisti

Si invita un gruppo di persone, in particolare giovani e ragazzi, a scoprire il progetto Time to Change. È importante fissare una data e scegliere un luogo accogliente; l’invito può avvenire tramite comunicazione diretta o semplicemente con il passaparola.

 

3. Il programma del primo incontro

Si prepara un programma chiaro, che può essere adattato alle esigenze del gruppo. Un esempio di svolgimento:

  • Una canzone da ascoltare/cantare insieme (si può trovare su Internet, per esempio Un Fiume di Felicità oppure Canti del Gen Verde Genverde.it/musica/
  • Presentazioni a vicenda, anche sotto forma di gioco (per esempio: per 3 minuti, 2 a 2 per conoscersi e poi ognuno presenta l’altro al gruppo; oppure ognuno dice una cosa che gli piace, una cosa che vorrebbe cambiare nel mondo; oppure biglietti che ognuno prende con una domanda facile)
  • Chi sono i Ragazzi per l’Unità? Raccontare il loro impegno per portare fraternità e rendere l’umanità un’unica famiglia (si possono mostrare video ispiratori come per esempio la presentazione di 1995 di 6 minuti https://www.youtube.com/watch?v=xjOSIYQ4pX4&t=25s ).
  • Che cos’è il progetto Time to Change? Breve video di 2 minuti per spiegare che vogliamo collaborare per rendere il mondo più fraterno, bello e vivibile, agendo concretamente insieme: https://youtu.be/kXWLdev3A2c?si=rSoo5-h7gLFVNaEo
  • Preparare supporti stampati con alcuni “sentieri” già scelti, con 1 o 2 idee per ciascuno. A gruppetti, i partecipanti leggono le proposte e suggeriscono altre idee per migliorare la città, rendere le persone più felici, custodire la natura, ecc.
  • Distribuire adesivi colorati (2 o 3 a persona) per votare le proposte preferite, così si evidenziano le idee più condivise.
  • Raccogliere le proposte e cercare di armonizzarle in progetti concreti, unendo idee simili e arrivando a un consenso condiviso.
  • Definire un calendario, considerando l’incontro di giugno come tappa significativa (non come obiettivo finale).
  • Scegliere insieme un nome per il gruppo, originale se possibile, utile anche per la registrazione sul sito.

 

4. Il follow-up

Chi coordina il gruppo si impegna a sostenere la realizzazione dei progetti emersi, con la consapevolezza che la gioia e la partecipazione crescono insieme. Il gruppo resta aperto a ciò che la Provvidenza di Dio potrà ispirare lungo il percorso.